Cura del laparocele

Definizione

 

Ernia su vecchia cicatrice o eventrazione post operatoria

 

L’eventrazione è un’erniache si sviluppa sulla cicatrice di una laparotomia (ernia incisionale) .
 

Si tratta di un difetti parietale ( deiscenza aponevrotica  con sacco peritoneale ) conseguenza d’una operazione chirurgica per il 95% dei casi ou  d’un traumatismo per il 5%.

 

  • La gran parte si formano e divengono apparenti entro l’anno seguente all’operazione iniziale.

  

  •  Le eventrazioni sono frequenti, colpendo dal 5% al 20% degli operati per apertura classica dell’addome  (laparotomia)

Sintomi

Sintomi del laparocele

 

I laparoceli più spesso sono indolori e ben riducibili.

Il laparocele si presenta come una bozza o una massa localizzata su una vecchia cicatrice addominale.

Essa può contenere l’intestin tenue o crasso, a volte entrambi nello stesso tempo.

Lo sviluppo progressivo del sacco e l’ estensione del suo contenuto sono fonte di disagio che può diventare debilitante.

Un laparocele che diventa doloroso si può complicare con una occlusione intestinale ( l’intestino si infila nell’ ernia ) con il rischio di perforazione intestinale

I segni d’occlusione sono  l’arresto dei gas e feci, a volte associati a vomito.

Un intervento chirurgico è allora necessario in urgenza.
 

  • Sintomi
  •  Dolore

    Occlusione intestinale ( laparocele strangolato)    

    Perforazione intestinale ( gangrena)       

    Problem respiratori del soggetto con grande laparocele

 

Due casi tipici:

  • Grande laparocele a contenuto mobile

Essa comporta una respirazione paradossale addominale con insufficienza respiratoria secondaria.
Il diaframma è rilassato e la Pressione intra addominale è bassa.

  • Grande laparocele a contenuto fisso

I visceri sono contenuti in un sacco peritoneale al di fuori dell’addome (secondo addome di Goni Moreno).
La cura chirurgica è delicata perché il reintegro di questi visceri provoca un disequilibrio respiratorio.

Cause

 

Cause e fattori di rischio del laparocele

 

  • Tipo d’incisione  ( > rischio)

  • Le laparotomie mediane sono più suscettibili di complicarsi di laparocele rispetto alle incisioni transversali o oblique.
  • Laparotomie iterative
  • Sito di colostomie
  • Orifizi di drenaggi multipli
  • Fori di proiettili e di armi bianche, danni muscolari e infezioni
  • fattori di rischio

  • Obesità
  • Infezione post operatoria : ascesso o ematoma di parete
  • Complicazioni polmonari, con sforzi di tosse
  • Fattori d’iper pressione addominale post operatori
  • Irradiazione
  • Trattamento immunodepressivo (corticoterapia et chemioterapia).
  • Denutrizione

 

Il migliore modo di prevenire un laparocele è lo sviluppo della chirurgia laparoscopica, evitando le grandi incisioni classiche
 

Trattamento Chirurgico

 Trattamento chirurgico del laparocele con posizionamento di protesi

  • Indicazioni
  • Bisogna operare i laparoceli di volume crescente, fastidiosi e soprattutto dolorosi, che annunciano spesso uno strangolamento.

Il trattamento del laparocele post-operatorio della parete addominale anteriore consiste nel dissecare il sacco erniario, a reintegrare i visceri nella cavità addominale poi a reparare la parete, con o senza il posizionamento di una protesi.

La via può essere anteriore (laparotomia) o intraperitoneale ( laparoscopia) .

 

Cure d’éventration avec pose de plaque  par laparotomie ( voie antérieure)

  • L’antica cicatrice viene resecata.
  • Si tratta di una operazione che richiede un grande scollamento e dissezioni estese. Può durare 1 a 3 ore a seconda dei casi.
  • I margini musculo-aponevrotici sono perfettamente dissecati in modo da presentare de ogni lato del tessto sane e solido
  • L’emostasi è meticolosa per evitare gli ematomi postoperatori.
  • La riparazione parietale è possibile grazie a una protesi.
  • La protesi è piazzata in retro muscolare pre fasciale tra il piano peritoneale e il piano aponevrotico secondo la tecnica tension free.
  • In alcuni casi, rari, lo spazio tra il peritoneo e i muscoli è inaccessibile ou inutilizzabile. Bisogna alllora disporre di una protesi double phase nella cavità peritoneale ( suscettibile di non aderire ai visceri )
  • L’intervento termina spesso con un drenaggio aspirativo nello spazio sotto cutaneo (drenaggio di Redon).
  • Queste protesi sono parfettamente tollerate dall’organismo e non ci sono fenomeni allergici.

Complicazioni del laparocele

  • Ematoma
  • Recidiva
  • Infezione della protesi ( 0,5-1% ) : una volta infettata, la rimozione completa della stessa  è necessaria per permettere la guarigione

Laparoscopia

 

Cura del laparocele laparoscopico con posizionamento della protesi intra peritoneale

I chirurghi dell’ équipe iGEA sono specializzati nella cura dei laparoceli in laparoscopia.
 
  • Vantaggi
  • poco agressiva

  • meno dolore post-operatorio

  • ripresa rapida dell’attività fisica

 

  • Contro-indicazioni alla laparoscopia
  • Laparocele strozzato

  • Dimensione del colletto del laparocele superiore a 6 cm di diametro.

 

Cure éventration par coelioscopie dr SALSANO Montpellier - castelnau le Lez - lunel

 

 

Info pratiche

Cura del laparocele per  via classica

 

La valutazione accurata di questi rischi è essenziale prima dell’intervento

La consultazione con un pneumologo con la valutazione della funzione respiratoria (PFT) è obbligatoria per i grandi laparoceli (postoperatorio fisioterapia respiratoria)

Se in sovrappeso, la perdita di peso è sempre auspicabile.

 

  • Da notare
  • Si entra nella clinica la sera prima o la mattina dell’operazione .

    Non dimenticare i farmaci anti – trombosi (prescrizione prevista nel corso della consultazione)

    Ricordate la cintura di contenzione adatta alle vostre dimensioni (ordine dato nel corso della consultazione)

    Segnalate  le vostre allergie della pelle (soprattutto iodio) se si sa.

    Gli antibiotici vengono somministrati durante e dopo l’intervento chirurgico.

    La perdita di sangue è di solito bassa e nessuna trasfusione è necessaria.

    La protesi è profonda, non disturba, non è percettibile.


    La rrimozione dei drenaggi aspirativi  (Redon) 2nda  la 4rta giornata postoperatoria. Sono posizionati, negli scollamenti, tra rete e muscoli, e sottopelle.

    Il cibo e le bevande saranno prese in serata o il giorno dopo l’operazione.

    Di solito il dolore non è molto intenso, ma in qualche modo gli antidolorifici sono sempre previsti.

    I punti cutanei saranno ritirati tra la 8va e la 15esima  giornata.

    La doccia è possibile fin da quando non ci sono più drenaggi.

    Lascerete la clinica tra il giorno 2 ° e 6 °, a seconda delle dimensioni dell’operazione.

 

  • Importante
  •  

    Per un mese si consiglia di non fare sforzi fisici.

    Attendere 3 mesi a fare sforzi intensi e improvvisi o violenti per riprendere la normale attività fisica e lo sport.

    L’interruzione del lavoro si basa sulla dimensione dell’ernia e del tipo di lavoro: varia da 7 a 49 giorni.