Cura fistula anale

Definizione

Definizione di fistola anale

Una fistola é una comunicazione anomala tra due organi che normalmente non comunicano tra di loro.

Una fistola anale fa comunicare l’interno del canale anale con la pelle del margine anale tramite un tunnel che viaggia attraverso i muscoli anali (sfintere) per aprire la pelle attraverso un foro chiamato porta esterna (o porta secondaria)

E’ causato dall’infezione delle piccole ghiandole all’interno l’ano (Herman e Desfosses)

Non si sa esattamente il motivo per cui queste ghiandole si infettano.

Dobbiamo capire che il punto di partenza si trova nel canale anale: questo è chiamato orifizio interno o porta primaria.

Infezione iniziale provoca un piccolo ascesso situato tra sfintere interno e lo sfintere esterno.

Da lì, la fistola può attraversare lo sfintere esterno a diverse altezze.

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    fistola trans sfinterica bassa:                                                     se il passaggio avviene nella parte bassa del muscolo

  •  fistola trans sfinterica alta:                                     se più della metà del muscolo (o anche interamente) è interessata
  •  fistola a ferro  di cavallo:                                                         se passa dal lato opposto in degli spazi anatomici precisi

In altri casi, invece di passare attraverso lo sfintere esterno, la fistola risale indietro nello spazio tra i due muscoli.

Si parla allore d’ ascesso inter-sfinterico o intra-murale.

manifestazioni cliniche

 

Forme cliniche  di fistole anale

  • forme acuta :                                                                                             ascesso

  • forma cronica                                                                                            flusso / perdite di liquido

Vi sono due aspetti principali: una forma acuta che è un ascesso e una forma cronica che è una semplice flusso di liquidi

Forma acuta : ascesso

L’ascesso si manifesta con un dolore localizzato ad una parte dell’ano.

Una forma particolare è eseguita dall’ ascesso intra sfinterico (o intramurale) che porta un altissimo dolore nel retto, sensazione grossolana a livello del margine anale e spesso disturbi urinari.

L’esame clinico, in questa forma di ascesso, è molto doloroso, e cercherà di valutare la dimensione e eventualmente, recuperare l’orifizio primario. Questi ascessi, sia che vengano incisi o aperti spontaneamente evolvono verso una forma cronica con una fuorisucita di liquidiq volte continuo e a volte interrotto.

La forma cronica : Le perdite di liquidi

Essa puo’ arrivare d’emblée o susseguire ad un incisione o evacuazione spontanea dell’ascesso.

Esiste una perdita di liquida più o meno purulenta da uno o più orifizi situati sulla pelle dell’ano: si parla d’orifizio esterno o orifizio secondario.

Nel caso particolare della fistola a ferro di cavallo, vi è un foro su ciascun lato della linea mediana.

Ulteriori test sono utili solo in certe forme, in particolare gli ultrasuoni endo-anali e la risonanza magnetica possono essere richiesti in forme poli-operata o complicate.

Trattamento

Trattamento fistola anale

Le fistole anali fanno comunicare l’interno dell’ano con la pelle perianale. I risultati della chirurgia sono molto soddisfacenti  :  tasso  di recidiva da 1 a 2 %.

  • I principio chirurgico:                                                     guarire la fistola ( o almeno ridurre il tasso di recidiva)
  •  II principio chirurgico:                                                  evitare l’incontinenza anale

Nella fase di ascesso, la cosa più importante è quella di alleviare il dolore drenando il pus attraverso un’incisione.  Ma resta da trattare la fistola.

Il trattamento della fistola anale è chirurgico e rispetta due requisiti: guarire la fistola e preservare la continenza anale in quanto i muscoli che assicurano tale continenza sono attraversati dalla fistola.

Ecco perché, in alcune forme, saremo obbligati a procedere in più tempi operatori.

1°) le fistole basse

Non necessitant più di una sola operazione .

Si ritrova l’orifizio primario con un colorante iniettato attraverso l’orifizio interno e si rimuove fino al muscolo che viene semplicemente sezionato.

Le cure post-operatorie sono semplici, il dolore é poco o nullo.

Questa procedura può essere fatta sia con una breve permanenza in ospedale di 48 ore o in regime ambulatoriale.

La cicatrizzazione puo’ richiedere 8 settimane.

Le complicanze sono molto rare( ipocontinenza ai gas in circa l’ 1% dei casi).

La recidiva nei centri abituati a questo tipo di chirurgia è di circa l’ 1%.

 

2°) le fistole più alte

Sono più rare e devono essere operate in due volte dopo un intervallo libero di circa 2 mesi.

Nella prima operazione, si seziona fino al muscolo sul quale si posiziona un filo senza trazione (il setone).

Le cure post-operatorie prevedono pulizia due volte al giorno della ferita e la permanenza media in ospedale di 2 o 3 giorni.

Seguiamo il paziente fino alla completa guarigione e in quel momento possiamo effettuare il secondo intervento chirurgico.

Consiste in una sezione progressiva del muscolo con il filo che viene tirato ogni 8-10 giorni, o da una sezione diretta.

Le complicanze sono poco frequenti : sanguinamento nel 2% dei casi, ipocontinenza ai gas e urgenza di andare in bagno quando le feci sono liquide nell’ 11%. Questi problemi regrediscono col tempo.

La recidiva è di circa il 2% nei reparti specializzati o che hanno l’abitudine de eseguire questi interventi.

 

3°) I casi particolari

La fistola a ferro di cavallo a volte richiede tre operazioni, la fistola intramurale è aperta verso l’interno del retto.

Infine, alcune fistole complesse o polioperate non hanno alcun trattamento possibile.

 
Tecniche di conservazione dello sfintere

E ‘sempre scioccante tagliare un muscolo che ha una funzione cosi’ importante.

Pertanto, la ricerca è orientata verso la conservazione del muscolo nel trattamento delle fistole anali.

 Il lembo d’avanzamento (flap) :

Il percorso viene preso nel muscolo e nel retto e si abbassa un lembo muco-muscolo per coprire la porta primaria. Attualmente i risultati disponibili sono discordanti e questa tecnica richiede ancora ulteriori studi.

l’utilizzo della colla biologica

Si inietta una ” colla ” nel tragetto fistuloso per otturarlo.

I risultati sono ancora preliminari, promettenti nelle fistole semplici.